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Il primo magnete superconduttore europeo pronto a riprodurre sulla Terra l’energia del Sole

  • 10/3/2020

SIMIC, in collaborazione con F4E, ha completato la costruzione del primo e più grande magnete superconduttore mai realizzato in Europa, per testare la potenzialità dell’energia da fusione nell’ambito del progetto ITER, il più grande esperimento internazionale nella storia dell’umanità, che produrrà energia pulita e sicura senza limiti, né emissioni di gas serra.

Il magnete è costituito da una struttura centrale, il cosiddetto «Winding Pack» testato a temperature criogeniche, circa -200 gradi Celsius/80 Kelvin, e da una cassa in acciaio inossidabile. É lungo 17 metri e largo 9 metri e, pesa 320 tonnellate, quanto un Airbus A350! Un risultato eccezionale, senza precedenti, che proietta SIMIC tra le aziende manifatturiere più qualificate al mondo nella realizzazione di progetti complessi. SIMIC costruirà in totale 10 di queste imponenti «bobine».

I magneti verranno installati nel cuore della macchina per formare un campo toroidale che raggiungerà 11,8 Tesla: circa 250 000 volte il campo magnetico della terra, capace di isolare il plasma super caldo che raggiungerà i 150 milioni di °C creando una «gabbia magnetica» che terrà il plasma a queste temperature lontano dalle pareti della macchina.

 

Si tratta di un traguardo storico,  frutto di anni di lavoro che ha visto SIMIC coinvolta nella costruzione delle Radial Plates, nell’effettuazione delle prove a freddo e nell’inserimento del magnete nelle imponenti casse in acciaio. Molti sono i fattori che hanno reso possibile questo successo: la lungimiranza nello sviluppare la miglior strategia tecnologica, la competenza nel definire le soluzioni tecniche corrette, la cooperazione per affrontare e risolvere i problemi di fabbricazione e ultimo, ma non per importanza, la passione, la perseveranza e la completa dedizione al progetto di un gruppo di lavoro altamente qualificato.

Marianna Ginola , direttore commerciale di SIMIC, spiega che “per SIMIC il completamento della prima bobina toroidale europea per ITER ha segnato un importante traguardo, un successo che, grazie alla collaborazione con F4E e IO,  ha offerto l’opportunità di dimostrare le nostre capacità in un progetto molto complesso e tecnologicamente all’avanguardia. Il nostro personale ha lavorato incessantemente, con dedizione e passione per raggiungere questo prestigioso obiettivo, senza di loro questo prestigioso risultato non sarebbe stato possibile. É per noi un orgoglio essere tra i principali fornitori nella costruzione di questa macchina ed essere coinvolti, tramite un altro contratto, nel suo montaggio finale presso il cantiere di ITER”.

Paolo Barbero, Project Manager SIMIC responsabile del progetto aggiunge “guardando indietro, è stato un lungo viaggio, iniziato anni fa con la fabbricazione del prototipo della radial Plate, proseguito con la produzione in serie delle 70 Radial Plates e l'inserzione del Winding Pack nella cassa. Abbiamo altre 9 bobine da costruire e, continuando a lavorare con passione ed impegno, raggiungeremo l’obiettivo. Essere anche coinvolti nel montaggio della macchina in cantiere rappresenta un’altra sfida che siamo lieti di cogliere ed affrontare”.

 

https://www.fusionforenergy.europa.eu/mediacorner/newsview.aspx?content=1393

 

https://www.iter.org/newsline/-/3410?utm_campaign=whatsnew_weekly&utm_medium=email&utm_source=09%20Mar%202020&utm_content=featured

 

https://www.youtube.com/watch?v=hYsiUvlQSv8

 

 

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