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SIMIC rinforza la partecipazione dell'Italia al progetto ITER con un nuovo contratto milionario

  • 2/5/2014

SIMIC, una società Italiana di medie dimensioni specializzata nella progettazione e costruzione di apparecchi critici di grandi dimensioni per il settore petrolchimico, petrolifero e nucleare, è lieta di annunciare la firma di un nuovo contratto con Fusion for Energy (F4E), l'organizzazione dell'Unione Europea responsabile della gestione del contributo europeo al progetto ITER. Si tratta del secondo importante contratto con cui SIMIC partecipa al prestigioso progetto internazionale ITER per la produzione di energia per fusione, uno dei maggiori contratti mai firmati finora nella storia della società, superiore ai 100 milioni di Euro. L'oggetto del contratto è l'esecuzione dei test a freddo di 10 Bobine Toroidali ed il successivo inserimento nelle loro casse in acciaio inossidabile. Il contratto avrà una durata di oltre 5 anni, per la realizzazione del quale SIMIC ha concluso una collaborazione con la società tedesca Babcock Noell GmbH (BNG), che opererà quale subfornitore esclusivo per la fornitura di alcune attrezzature e tecnologie apportando la propria esperienza nel settore dei magneti. Questo contratto catapulta SIMIC e BNG tra i leader mondiali nella produzione di magneti e apporta prestigio all'intera industria manifatturiera italiana e tedesca, mostrando l'eccellenza e l'elevato know-how raggiunto in un settore così importante. Grazie a questo contratto, SIMIC fa' un ulteriore passo in avanti nel suo processo di internazionalizzazione diventando un leader mondiale nel settore manifatturiero ad elevato contenuto tecnologico. Questo è il giusto premio di una strategia iniziata anni fa', alla fine degli anni '90 quando SIMIC si aggiudica i primi prestigiosi contratti per il progetto LHC al CERN e, dopo la loro brillante conclusione, nel 2004 comincia a lavorare proficuamente per il progetto ITER producendo importanti prototipi. Dopo l'aggiudicazione del contratto per la fornitura di 70 piastre radiali nel 2012 in consorzio con la società francese CNIM, un altro importante traguardo è stato raggiunto da SIMIC, continuando nel costante processo di crescita e di sviluppo. Le Bobine Toroidali sono composte dal superconduttore, detto «winding pack», avvolto nelle sue strutture contenitive in acciaio inossidabile e sono progettate per avere una energia magnetica totale di 41 gigajoules. Saranno composte da cavi superconduttori costituiti da un fascio di fili cablati insieme, compattati in un condotto in acciaio inossidabile e raffreddati da elio supercritico. Ogni Bobina Toroidale avrà un peso di circa 300 tonnellate ed una dimensione di circa 14 m x 9 m. Le dimensioni eccezionali ed il peso dei componenti, la criticità dei materiali utilizzati e dei Winding Packs, l'alto profilo tecnologico richiesto e le numerose interfacce, fanno di questo contratto una delle più grandi sfide, sia per Fusion For Energy che per SIMIC. SIMIC utilizzerà principalmente il proprio stabilimento di Marghera (VE), un insediamento produttivo all'avanguardia, dedicato alla produzione delle Bobine Toroidali che, una volta ultimate, verranno spedite alla destinazione finale di Cadarache (Francia) direttamente dalla banchina situata di fronte allo stabilimento. SIMIC possiede inoltre una fresatrice a controllo numerico di dimensioni eccezionali (costruita dalla società PAMA) che sarà utilizzata per la finitura meccanica delle Bobine Toroidali. Il Direttore di F4E, il professore Henrik Bindslev, ha spiegato che "grazie a questo contratto, l'ultimo e più importante capitolo della costruzione delle Bobine Toroidali (TF coils) sta' per essere scritto. Produrremo magneti di dimensioni eccezionali, senza precedenti, utilizzando complesse tecniche costruttive. Questo contratto è la dimostrazione lampante del contributo Europeo al progetto ITER e la testimonianza della capacità dell'Europa di essere competitiva e raggiungere elevati standard qualitativi". "Questo contratto è motivo di grande orgoglio per la nostra azienda, il giusto riconoscimento di anni di investimenti, di sforzi e del lavoro di squadra di un gruppo di coeso, che aumenta il nostro impegno e ci spinge a crescere e migliorare sempre. Questo progetto rappresenta una grande opportunità per SIMIC nel contribuire alla realizzazione del più grande magnete mai costruito al mondo. Una nuova sfida che rappresenta un'altra pietra miliare per il futuro della nostra Società" ha dichiarato il Sig. Giuseppe Ginola, co-fondatore ed Amministratore Delegato di SIMIC S.p.A.

fusionforenergy.europa.eu

 

 

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