SIMIC ha progettato e realizzato con successo uno strumento dedicato per l’inserimento e l’allineamento, che ha reso possibile un’installazione critica presso ITER.
Di fronte a una situazione altamente vincolata, in cui i moduli di settore erano stati installati prima dei loro supporti, SIMIC ha sviluppato una soluzione su misura per inserire un supporto gravitazionale da 11 tonnellate. Il team SIMIC ha gestito l’inserimento in un ambiente con spazi minimi, utilizzando soltanto, come dichiarato da ITER, “la buona vecchia forza muscolare”. Philippe Piluso, construction manager di SIMIC che ha supervisionato anche la prima operazione di installazione a ITER, afferma: “È stato un periodo intenso, ma circostanze straordinarie richiedono sforzi straordinari”.
Lo strumento è stato progettato specificamente per:
• operare in condizioni di spazio estremamente ridotto
• guidare e posizionare componenti pesanti con elevato controllo
• garantire un’accuratezza inferiore al millimetro
Sviluppato e realizzato in tempi accelerati, il sistema dimostra la capacità di SIMIC di trasformare rapidamente requisiti complessi in soluzioni operative. L’installazione ha combinato metrologia avanzata, ottimizzazione meccanica e operazioni sul campo coordinate, guidate dai team di ingegneria SIMIC: Marco Bolla, responsabile della progettazione e fabbricazione delle attrezzature dal back office, e Jacques Silva Ribeiro, responsabile dell’ingegneria per le operazioni e l’esecuzione in sito.
Il posizionamento finale è stato raggiunto con una deviazione di soli 0,25 mm, garantendo il corretto trasferimento dei carichi per una struttura in grado di sostenere fino a 8.500 tonnellate.
Oltre a rappresentare una singola operazione, questo risultato rafforza il ruolo di SIMIC come partner chiave in progetti complessi e ad alte prestazioni presso il sito ITER.
Per saperne di più: https://www.iter.org/node/20687/purpose-designed-insertion-tool-passes-test

